La chiave si è spezzata dentro la serratura. Niente panico e niente fai-da-te: ecco cosa non fare, quando chiamare e come si decide se basta estrarre il moncone o serve cambiare il cilindro.
Una chiave si spezza nella serratura quando il metallo cede sotto uno sforzo eccessivo, spesso perché la chiave era già usurata, piegata o perché si è insistito a girare contro un cilindro bloccato. Il moncone resta incastrato nella toppa e la mezza chiave rimasta fuori, se c’è, non gira più: la serratura è di fatto fuori uso.
Non è un danno irreparabile. Nella maggior parte dei casi il pezzo si può estrarre senza smontare la porta, e solo quando la toppa o il cilindro sono danneggiati serve sostituirli. La differenza la fa chi interviene e come: per questo la prima cosa da fare è fermarsi e chiamare, non insistere.
La regola più importante è una sola: non insistere. Più si forza, più il moncone si incastra e più la toppa si rovina, trasformando un’estrazione semplice in un cambio cilindro.
Una chiave spezzata nella serratura è quasi sempre un pronto intervento: la porta non si apre e non si chiude, e se è l’ingresso di casa si resta fuori o dentro. Non ha senso aspettare il mattino se serve entrare o uscire ora.
Si chiama appena ci si accorge che la chiave si è spezzata, dopo aver smesso di forzare. In telefonata basta dire la zona e il tipo di porta (normale o blindata): il fabbro capisce subito se è un caso di sola estrazione o se serve un cilindro nuovo e parte con il preventivo chiaro prima di lavorare.
La scelta si fa sul posto, guardando la toppa e il moncone. Se il pezzo è accessibile e la toppa è intatta, l’estrazione è pulita e non si cambia nulla: si recuperano le chiavi o se ne fa un duplicato.
Se invece il moncone è incastrato in profondità, la toppa è deformata o il cilindro è già danneggiato dai tentativi, conviene sostituire il cilindro europeo con uno nuovo. È una scelta che il fabbro spiega prima di lavorare, con il costo detto in anticipo: niente extra senza il tuo sì e pagamento a intervento concluso.
Su una porta blindata la logica è la stessa, ma il cilindro è quasi sempre europeo: si estrae il moncone dove possibile, altrimenti si sostituisce il cilindro sul posto senza toccare l’anta.
Le chiavi si spezzano meno se non si usano chiavi piegate, ossidate o tenute in tasca sotto carico, e se alla prima durezza della serratura si chiama invece di forzare. Una serratura che comincia a girare dura è un segnale: lubrificare con grafite (mai olio) aiuta, ma se il problema torna il cilindro va controllato o sostituito.
Avere un duplicato di qualità, non uno da ferramenta fatto male, riduce il rischio che la chiave di riserva ceda nel momento sbagliato. E tenere il numero del fabbro a portata di mano, invece di cercarlo su Google con la porta bloccata, fa risparmiare minuti preziosi.
Sergio Fiorucci · Fabbro 24 di Sergio Fiorucci
No. La colla incolla la toppa e le pinze allargano il moncone, incastrandolo di più e rischiando di danneggiare il cilindro. Meglio non insistere e chiamare il fabbro.
Dipende da come si è spezzata e dal danno alla toppa. Se l’estrazione è pulita non si cambia nulla; se il cilindro è danneggiato lo si sostituisce sul posto. La scelta si fa dopo un sopralluogo, con il costo detto prima.
Sì, quasi sempre. La porta non si apre e non si chiude: se serve entrare o uscire non ha senso aspettare il mattino. Si chiama appena ci si accorge del problema, dopo aver smesso di forzare.
Sì. Sulle blindate il cilindro è quasi sempre europeo: si estrae il moncone dove possibile, altrimenti si sostituisce il cilindro sul posto senza toccare l’anta. Preventivo prima di lavorare.
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